Michela Bassan eletta in Confindustria Vicenza: un riconoscimento che guarda al futuro dell'industria
La cofondatrice di Autometica è stata eletta consigliera della Sezione Meccanica, Metallurgica ed Elettronica e delegata al Comitato Piccola Industria di Confindustria Vicenza. Un nuovo incarico che valorizza competenze, visione imprenditoriale e impegno per il territorio.
Ci sono traguardi professionali che raccontano molto più del percorso di una singola persona. Sono riconoscimenti che parlano di competenze costruite nel tempo, di responsabilità e della volontà di contribuire attivamente alla crescita del sistema imprenditoriale.
Per Autometica, l’elezione di Michela Bassan nel Consiglio della Sezione Meccanica, Metallurgica ed Elettronica di Confindustria Vicenza, con delega al Comitato Piccola Industria, rappresenta uno di questi momenti.
Un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi, non soltanto per il valore dell’incarico, ma anche per ciò che rappresenta: la possibilità di portare nuove prospettive e l’esperienza concreta delle piccole e medie imprese all’interno di un importante organismo di rappresentanza industriale.
Un percorso imprenditoriale fondato su competenze e collaborazione
Michela Bassan è una delle tre figure che hanno dato vita ad Autometica, insieme ad Andrea Faccin Martini, di Faccin Srl, e Stefano Ruaro, di Sertech Elettronica.
Tre percorsi professionali e imprenditoriali che si sono incontrati attorno a una convinzione comune: per affrontare le sfide dell’industria contemporanea, condividere conoscenze, esperienze e competenze può generare opportunità che vanno oltre le possibilità delle singole realtà aziendali.
L’esperienza maturata da Michela in Automa Electrosoft, nel settore dell’automazione industriale, è parte integrante di questa visione.
Autometica nasce proprio dalla volontà di costruire sinergie tra competenze complementari, mettendo al centro le persone, le relazioni e la capacità di sviluppare soluzioni tecnologiche attraverso la collaborazione.
Per questo, il nuovo incarico di Michela assume un significato particolare: rappresenta anche un’occasione per contribuire al dialogo tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria, portando l’esperienza di chi vive quotidianamente le opportunità e le difficoltà del fare impresa.
Donne e industria: il valore di una leadership che supera gli stereotipi
L’elezione di Michela Bassan assume un significato importante anche rispetto al tema della presenza femminile nei ruoli decisionali del settore industriale.
La meccanica, l’elettronica e l’automazione sono ambiti nei quali le donne continuano a essere sottorappresentate, soprattutto nelle posizioni di leadership e nei contesti di rappresentanza.
Il percorso di Michela dimostra come competenza, determinazione e capacità imprenditoriale possano contribuire a superare stereotipi ancora radicati.
Non si tratta soltanto di riconoscere il valore di una giovane imprenditrice, ma di promuovere un’idea di industria nella quale ogni talento possa trovare spazio, indipendentemente dal genere.
Un’industria capace di innovare deve essere anche capace di ascoltare prospettive differenti, valorizzare le diversità e creare opportunità di crescita.
È una convinzione che condividiamo profondamente in Autometica: il progresso tecnologico e quello culturale non sono percorsi separati, ma due dimensioni dello stesso cambiamento.
Confindustria Vicenza: innovazione, digitalizzazione e futuro della manifattura
La nomina è avvenuta nel corso dell’Assemblea annuale della Sezione Meccanica, Metallurgica ed Elettronica di Confindustria Vicenza, ospitata a Villa Cordellina, a Montecchio Maggiore.
L’Assemblea ha segnato l’elezione di Moreno Michelazzo alla presidenza della Sezione, con Diego Caron nel ruolo di vicepresidente, e ha offerto un’importante occasione di confronto sulle trasformazioni che stanno interessando il comparto manifatturiero vicentino.
Tra i temi affrontati, l’evoluzione dell’industria attraverso l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione, l’automazione industriale e gli investimenti nelle tecnologie 4.0 e 5.0.
Sfide che riguardano direttamente anche il mondo di Autometica.
Oggi, infatti, l’innovazione non consiste semplicemente nell’introdurre nuove tecnologie nei processi produttivi. Significa ripensare il modo in cui le aziende lavorano, collaborano, organizzano le competenze e affrontano il cambiamento.
In questo scenario, le piccole e medie imprese del territorio vicentino hanno un ruolo fondamentale. La loro flessibilità, la conoscenza dei processi industriali e la capacità di sviluppare soluzioni specializzate costituiscono un patrimonio da valorizzare e rafforzare.
La rappresentanza all’interno di Confindustria Vicenza può contribuire a dare voce a queste realtà e a favorire un confronto costruttivo sulle condizioni necessarie per continuare a crescere e competere.
Fare rete per costruire un'industria più competitiva e responsabile
Il nuovo incarico di Michela si inserisce in un contesto nel quale la collaborazione tra imprese assume un’importanza sempre maggiore.
Le trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali richiedono capacità di adattamento, investimenti e una visione che sappia andare oltre il breve periodo.
Per le PMI, fare rete significa poter condividere esperienze, affrontare problemi comuni, sviluppare nuove competenze e partecipare più attivamente all’evoluzione del territorio.
È anche uno dei principi che hanno portato alla nascita di Autometica.
Crediamo in un modello imprenditoriale nel quale la crescita non sia misurata esclusivamente dai risultati economici, ma anche dalla capacità di generare valore per le persone, per le altre imprese e per la comunità.
In questo senso, partecipare alla vita associativa di Confindustria Vicenza rappresenta un’opportunità concreta per contribuire a costruire un sistema industriale sempre più innovativo, inclusivo e consapevole delle proprie responsabilità.
Un nuovo impegno, gli stessi valori
Siamo felici di vedere Michela intraprendere questo nuovo percorso e siamo certi che saprà affrontarlo con la stessa passione, competenza e determinazione che porta ogni giorno nel suo lavoro.
La sua elezione è un riconoscimento personale, ma è anche una testimonianza del valore delle persone che scelgono di mettersi in gioco, assumersi responsabilità e contribuire a qualcosa che va oltre la propria azienda.
Perché il futuro dell’industria si costruisce certamente attraverso la tecnologia, ma prima di tutto attraverso le persone, le loro idee e la volontà di lavorare insieme.